Contro l'arte romanica? Saggio su un passato reinventato

Contro l'arte romanica?

Saggio su un passato reinventato

Da qualche decennio l’arte romanica è alla moda. Ma la basilica di Ripoll o il Fondaco dei Turchi a Venezia sono veramente edifici romanici? Le statue lignee raffiguranti la Madonna e Cristo con il volto nero erano proprio così anticamente? In questo libro si mette in discussione il concetto stesso di romanico e di arte romanica, se ne indagano le origini, e soprattutto si contestualizza la sua genesi storiografica nel particolare contesto culturale della prima metà dell’Ottocento, quando in tutta Europa per la prima volta si scoprì, come d’improvviso, la produzione artistica anteriore all’avvento di quella maniera di costruire che Vasari definì come tedesca o portata dai Goti. Il libro analizza l’elaborazione storiografica e nazionalistica dell’idea di romanico, decostruendone invenzioni ed errori, ponendo l’accento su alcune questioni controverse come la popolarità degli artisti, il ruolo della donna nell’universo artistico misogino dell’epoca o la ricca policromia degli edifici. Ma nello stesso tempo svela la vera personalità del Medioevo romanico, dalla Francia all’Italia, dall’Inghilterra alla Catalogna, mettendo a confronto idee e modelli architettonici e figurativi, in un dialogo che probabilmente in quei secoli fu molto più vivace e vitale di quanto oggi pensiamo.

Book details

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    Italian
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About the author

Xavier Barral i Altet

Xavie Barral i Altet è uno dei più eminenti storici dell’arte europei, professore emerito di Storia dell’arte medievale presso l’Università di Rennes (Francia), già direttore del Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (MNAC) a Barcellona e della Missione storica francese a Göttingen (Germania), membro di accademie e istituzioni culturali internazionali. I suoi libri sono tradotti in numerose lingue. Oltre al presente libro, presso Jaca Book ha pubblicato Vetrate medievali in Europa (2003) e L’arte gotica (2009).

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