Pierre Favre

Pierre Favre

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L’elezione di papa Francesco ha contribuito a riportare l’attenzione su Pierre Favre, gesuita vissuto tra il 1506 e il 1546, molto amato dal Pontefice per la sua vicinanza a Francesco Saverio e soprattutto Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. Nel saggio introduttivo redatto appositamente per questo volume, Luce Giard ricorda come Favre formò con Ignazio «una coppia amicale e fervente» fi n dal 1525. Per Michel de Certeau, storico del pensiero religioso assai stimato da papa Francesco, Favre passa così «dall’infanzia spirituale alla maturità, e dal sogno di un mondo perfettamente puro alla pratica della carità». Attraverso l’applicazione della Regola gesuitica e degli Esercizi, egli trova finalmente lo sbocco anelato in una vita caratterizzata da un’accentuata dimensione mistica. Dal 1536 fi no alla morte svolge un’infaticabile attività predicatoria vivendo per anni come pellegrino fra i pellegrini sulle strade d’Europa e condividendo la quotidianità in un periodo di profonda crisi caratterizzato dalla diffusione del pensiero di Lutero. La sua vita, cominciata in un umile villaggio di pastori della Savoia, racchiude «il sentimento dell’Azione divina, le forme così varie in cui l’impulso, la realtà e l’attrazione divina si palesano», mostrando come questa unità non sia opera dell’uomo, ma un «dono che sempre meglio si può riconoscere».

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About the author

Michel de Certeau

Storico, filosofo, antropologo e teologo è una fi gura di spicco della seconda metà del XX secolo. Nato nel 1925 a Chambéry, entra nella Compagnia di Gesù nel 1954 e viene ordinato nel ’56. Insegna in varie università, a Parigi, in America Latina e negli Stati Uniti. Tornato in Francia nel 1984 per insegnare Antropologia storica delle credenze all’École des Hautes Études en Science Sociales, muore il 9 gennaio 1986.

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