La strada

La strada

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Nel teatro di Soyinka parlano le forze del mito, confliggono morte e rigenerazione, come nei tragici greci e negli elisabettiani.

Se in Samuel Beckett vediamo un mondo immobile, paralizzato, infossato in un drammatico e terminale atto di dolore, suprema metafora della crisi dell'Occidente, nel teatro di Soyinka parlano le forze del mito, confliggono morte e rigenerazione, come nei tragici greci e negli elisabettiani. E come quello elisabettiano e greco, il suo teatro affronta la condizione umana nella sua totalità. La strada, uno dei suoi capolavori, storia di camionisti, è un dramma sulla ricerca del destino e della rinascita. Storia di camionisti significa storia di uomini che percorrono la strada: il camion è l'erede moderno dei vascelli e dei velieri, da cui nasce la letteratura di mare, che e letteratura metafisica, inchiesta sul destino. Qui la ricerca della parola, della vita oltre la morte, si scontra con la necessità di accettare il percorso segnato dalla vita, di non prescindere in modo prometeico da ciò che la strada insegna. Questa storia dei camionisti è la straordinaria metafora di una ricerca metafisica in un orizzonte culturale africano, ma capace di immediata estensione universale.
Roberto Mussapi

Book details

About the author

Wole Soyinka

È uno dei massimi autori africani della contemporaneità. Imprigionato in Nigeria negli anni ’60 a causa del suo impegno politico-civile, nel 1986 ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura. A partire dagli anni ’70, Jaca Book ne pubblica per prima in Italia l’intera produzione narrativa, parte di quella teatrale e della memorialistica. Fra i suoi titoli ricordiamo: Gli interpreti (1976, 2017); La strada (1980, 1997, 2018); Stagione di anomia (1981, 2017); Aké. Gli anni dell’infanzia (1984, 2012); L’uomo è morto (1986, 2016); L’uomo è morto? Smurare la libertà (2018); Ode laica per Chibok e Leah (2019) e Il lungo cammino verso Mandelaland (2019); Il fantasma di Cassandra (2020).

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